sabato, 27 maggio 2006


metto in moto l'auto, accendo l'autoradio e mi ricordo di aver inserito nel porta-cd "skyscraper national park" di hayden; è da molto che non lo ascolto, così lo inserisco nel lettore.

parked underground the night you left / it took me an hour and a half / to find my way back up above / there was nothing up there without your love / I was speeding out, filled with doubt / and heading home.

e lo stesso sto facendo io...è notte fonda, continuo a guidare, diretto verso casa.

open your eyes / put it in drive / get on the road and just go.

è davvero da troppo tempo che non mi immergo nella dolce malinconia di quest'album. perchè? mi dispiace, hayden, mi ero dimenticato di te, ma non l'ho fatto apposta, giuro. a quest'ora, le strade sono quasi deserte.

city lights/ turn the tree lines / and National Park signs / mountains approach / with small winding roads / and the air turns to falling snow / miles away or just up ahead / it doesn't matter what any of us is looking for /we'll never find it, because / it's not even there.

una chitarra acustica, la batteria leggera, poche note di piano ed una voce rassegnata.

all in one move / you took back what you gave me / and clouds flourished / forced the sun to leave, making snow / fall down on more ice.

quest'album avrebbe meritato di più; tu, hayden, meriteresti di più che venire dimenticato per mesi in una pila di cd. per lo meno, saresti dovuto finire in cima a quella pila.

the engine blazes / the elevation raises / the dynamite walls contain us

giunto a casa sono sommerso dai sensi di colpa...ma quanto è stato bello, farseli venire?

playing with the lights, thinking of times / and freaking out / the street car had stopped / and I fucked up.
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venerdì, 26 maggio 2006
              

mewithoutyou, "catch for us the foxes" (tooth and nail, 2004)
track n°10 -> four word letter (pt. two)          

                                                                                          
I wrote a four word letter, with post-script, in crooked lines, "tho I'd lived I'd never been alive."
You know who I am
you held my hem as I traveled blind listening to the whispering in my ear,
soft but getting stronger, telling me the only purpose of
my being here is to stay a bit longer.
stealing a bicycle chain, as the handlebars crashed to the ground,
the back wheel detached from the frame,
it kept rolling, yea, but aimlessly drifting around

Oh, doubters, let's go down, let's go down
won't you come on down, oh doubters, let's go down , down to the river to pray?
"But I'm so small I can barely be seen
How can this great love be inside of me?"
Look at your eyes - they're small in size, but they see enormous things.
Wearing black canvas slippers in our frog-on-a-lily-pad pose we sewed
buttons and zippers to chinese pink silk and olive night clothes
if you can someday stop by
somehow we'll show you the pictures and fix you some tea
(see, my dad's getting a bit older now, and just unimaginably lonelier)

oh, pretenders, let's go down, let's go down
won't you come on down, oh pretenders, lets go down, down to the river and pray?
"But I'm so afraid," or "I'm set in my ways"
but he'll make the rabbits and rocks sing his praise
"oh, but I'm so tired, I won't last long."
No, he’ll use the weak to overcome the strong!
Oh, Amanda, let's go down, let's go down,
Mama, Nana, wont you come on down to the river to pray?
a wick to fit the wax, wood to fit the wire,
you strike the match - why not be utterly changed to fire?
To sacrifice the shadow and the mist of a brief life you never much liked
So if you'd care to come along we're gonna curb all our never-ending,
clever complaining (
as who's ever heard of a singer criticized by his song?)
We hunger, but through all that we eat brings us little relief
we don't know quite what else to do, we have all our beliefs,
but we don't want our beliefs,
God of peace, we want You.
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mercoledì, 24 maggio 2006

stamattina ho acceso la tv in tempo per vedere un video dei dirty pretty things, che paiono essere il nuovo progetto di uno degli ex libertines (quello "buono")...dirty pretty things, babyshambles(quelli del "cattivo"): da una band di merda, ne sono nate due addirittura peggiori. che affarone!

ma non c'è limite al peggio se pensiamo che da un po' di mesi è in giro anche la cover band dei libertines: gli arctic monkeys. un pregio però glielo devo riconoscere: sanno scegliere dei titoli pregni di significato; pensiamo all'album d'esordio, "whatever people say i am, that's what i'm not": spinto dall'hype creatosi uno prendeva in mano il cd e si chiedeva: "ne parlano tutti bene, saran bravi no?"; ecco, bastava leggere per avere la risposta.

e con il titolo del nuovo ep (che non scrivo perchè contiene una parolaccia) sono andati addirittura oltre, è quasi divinatorio: anticipa infatti una domanda che si faranno tutti, nel giro di 6 mesi al massimo. grandi.

ieri dal mio spacciatore:

"marco mi fai dare un'occhiata a blow up?"

"toh..." (me lo porge gentilmente)

il mio occhio scorre le recensioni passando dagli unbelievable cazzons (9) a mauro repetto (10), fermandosi per qualche istante su satoshi hondakuma (8/9), alla ricerca di un nome conosciuto; lo trova:

"mah...al nuovo dei twilight singers han dato 5!"

"eh, lo so" (sguardo sconsolato).

esco con in mano una busta contenente tra gli altri green mind dei dinosaur jr e torno a casa.

nel lettore mp3 c'è powder burns. alla faccia di blow up.

 

ah, per la cronaca:

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domenica, 21 maggio 2006

un post per dire basta ai voti pitchfork.

ok, a tutti è capitato di dare voti in decimi, e per un po' ci siamo anche divertiti, ma a tutto c'è un limite. il fatto che nemmeno quelli di blow up siano messi così male da usare questo metodo, dovrebbe farci riflettere.

da parte mia, propongo un nuovo tipo di votazione molto più semplice - la scala ivan piombino:

capolavoro => ivan esulta:

ottimo album => ivan che it rocks!:

buono => ivan è soddisfatto:

discreto => ivan che qualcosa non va...:

mediocre => ivan è contrariato:

brutto => ivan che uuhhhhhhhh.. :

da evitare => ivan che ahhhhhhh! :

 

 

 

 

 

venerdì, 19 maggio 2006

in attesa di trovare nella buca delle lettere i nuovi album di twilight singers, black heart procession e south, mi sto dedicando ad uno dei miei passatempi preferiti, il cazzeggio.

kicked it in the sun dei built to spill è la canzone più bella di sempre dopo...beh, dopo tutte quelle che vengono prima...ma non credo siano molte.

a questo punto mi verrebbe voglia di fare una classifica delle 100 canzoni più belle per me e quindi in assoluto, ma non lo farò perchè come si dice: i'm a sfigato, but i ain't that sfigato yet.

ho anche ricominciato a leggere il mucchio, che ha i suoi difetti, ma è comunque molto meglio di quella rivista per indie-snob modaioli privi di qualsiasi gusto musicale che è blow up. se rientrate nella categoria, siate liberi di sentirvi offesi.

ma sappiate che incidere un disco suonando la tuba filtrata attraverso un citofono rotto collegato ad un commodore 64 lasciando in sottofondo il rumore della lavastoviglie con in loop samples del processo di biscardi, non significa per forza essere dei geni.

e nemmeno stampare un album in 28 copie in vinile 7" + 10" + CD con il disco al contrario.

certo che se il vostro obiettivo è quello di raggiungere la Sfiga Assoluta, allora prego, buona lettura.

e attendo la vostra lista di 100 canzoni.

 

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giovedì, 18 maggio 2006

in attesa che gli alieni prendano definitivamente possesso di questo blog (prendete anche me! prendete anche me!)

grazie a polygen, ecco in anteprima i testi del nuovo album dei verdena "mi sgommo un elefante blu", attesissimo da tutti gli indie-kids depressi, i tossici, i lettori della settimana enigmistica, moggi e john vignola:

1.Color porpora

Questo non e' una mia calma innoqua (x6)
perdimi la paura-fan blu in vena come un controllo

Ritornello:
non so superanormale che non c'e'
non so supersfogo che non getta non so supersfogo che non c'e' (x4)

un elefante mi portera' via con se (x8)
non mi dormo perche' tu sei una mia centrifuga ferma
ogni io e me che dipingo taritutarotateruteturutu , che non c'e' (x9)
ma ora mi chiedo perche' tu sei uguale (x7)
il seno-fan normale che mi suda

Ritornello:
non so superanormale che non c'e'
non so supersfogo che non getta non so supersfogo che non c'e' (x4)

non lo so (x2)

2.La follia blu

Ma adesso un tuo angelo onesto ci portera' via con me
o forse si'
sentimi solo e non ti senti giu' (x5)
respingo nel nulla

Ritornello:
e ora dormimi dentro Mina (x6)

precipito che dovrei una tua satira stridere (x3)
io fuori di te e Elide
perche' la medusa non provoca, ihhh (x4)
sento l'orrore scuro
dormo nel nulla

Ritornello:
e ora dormimi dentro Mina (x6)

lei e' in vena (x2)
lei e' ovunque (x9)
orrore...orrore...orrore...

3.Il suicidio del turetutiratuturotuturuteturutatorito

Offendimi nel mio crimine, come non ho fatto mai (x4)
manco spesso un po' di te in me e me

Ritornello:
io con me so che ci sono quando non ti crollo, per te, e' tutto semplice (x3)

e ora la mia satira onesta che mi sgomma
ma ora c'e' l'angelo-fan color porpora e una mia centrifuga
mi sembra nero dirti di piu' (x8)
un impero reale che sente su di me e te e me

Ritornello:
io con me so che ci sono quando non ti crollo, per te, e' tutto semplice (x3)

dentro un tuo mare...dentro un tuo mare...

4.Giu'

Non sei l'elefante che mi dorme
mi sembra fermo dirti di piu' (x5)
mi sembra finto sentire di piu' (x8)
e adesso l'orrore debole non e' una vertigine-fan

Ritornello:
perche' Luna non c'e', in fondo (x7)

perche' la tua satira nera
nulla spara (x3)
non c'e' da cadere (x3)
corrimi ovunque

Ritornello:
perche' Luna non c'e', in fondo (x7)

lei dorme (x3)
sono fragile ovunque come una tua noia
sono lesbico qui come un cortile, ebbene non mi frega (x4)
cosi' lontano da te e me...cosi' lontano da te e me...cosi' lontano da te e me...cosi' lontano da te e me...cosi' lontano da te e me...

5.Valvocontrollo

Perche' la paura dentro una mia libidine blu
come non mai (x4)
l'impero che sfida, non mi corregge (x7)
non c'e' da vomitare
ma adesso non c'e' da dormire (x7)

Ritornello:
dipingo
e adesso perdo spesso un po' di te e me e te e Luna in me (x3)

un angelo che mi vomita in volo
sentimi fermo e non ti senti uguale (x2)

Ritornello:
dipingo
e adesso perdo spesso un po' di te e me e te e Luna in me (x3)

non sei la bambina che mi scorre (x6)

6.Un mio creme caramel fragile

Lei mi insiste sul mio orrore come la fretta-fan, ebbene non mi frega (x9)
respingo
condensare (x7)

Ritornello:
io con te e me so che ci sei quando non mi respingo, ancora
ma adesso non so supersfogo che non vola non so supersfogo che non scorre non so supernero che non c'e' non so supercolor porpora che non c'e' non so superuguale che non sente

e ora corro che dovrei Mina sentire (x2)
e adesso saro' infinito quanto vuoi, non e' blu
tu sei nel niente

Ritornello:
io con te e me so che ci sei quando non mi respingo, ancora
ma adesso non so supersfogo che non vola non so supersfogo che non scorre non so supernero che non c'e' non so supercolor porpora che non c'e' non so superuguale che non sente

in fondo...in fondo...in fondo...in fondo...in fondo...in fondo...in fondo...in fondo...in fondo...

7.Valvoelefante

Il terutiturutateretuturotu solo non e' la schiuma semplice (x8)
dormo l'elefante-fan innoquo
la mia pioggia che corregge cosi' lontano da te e me e te e Elide

Ritornello:
non c'e' da mancare

cado (x3)
sono infinito ovunque come la pelle, per me
una tua schiuma distorta che mi dorme nella tua bambina (x4)
saro' distorto quanto vuoi
lei dorme giu', ma anche no (x5)
una centrifuga mi portera' via con me

Ritornello:
non c'e' da mancare

credo di essere nero

8.96847925983983 apecar con Spaceman

Un fiore nero che mi offende (x6)
e ora sei l'angelo che mi cura una tua calma (x3)
e ora tu sei nel blu, me
perdo spesso un po' di te in te e te e te
scorrimi la mia gioia-fan come l'elefante (x3)

Ritornello:
stridimi nella mia gola (x8)

io qui
dormo un elefante reale in vena (x6)
credo di essere cretino
ma adesso nulla sente, ebbene io lo brucio
e ora niente corregge (x2)
cura

Ritornello:
stridimi nella mia gola (x8)

dell'orrore...


9.Un tuo niente scuro

Perche' Luna non sgomma
sono fragile in volo (x2)
ma ora non mi frega se dorme o no, fa male
vedi semplice e non ti senti uguale
perche' la mia medusa sola sente (x7)

Ritornello:
il seno ci portera' via con me

questo non e' un tuo angelo-fan (x5)
non so superlento che non offende non so superinsano che non incolla non so supersfogo che non corregge (x8)

Ritornello:
il seno ci portera' via con me

ogni io e te e te che dormo infinita, prima o poi
gratto che dovrei bambina normale cadere (x7)

10.2 mesi in vena

E adesso se l'elefante sente, un elefante onesto mi trova

Ritornello:
insisto la follia ovunque come la tua follia giu' (x6)

non c'e' un fiore composto senza una gioia-fan (x8)
sentimi giu' come il creme caramel color porpora
contro di te e me (x7)
e adesso suda un mio crimine in vena
se una mia bambina onesta sente, la follia-fan sente cosi' lontano da me e Spaceman
ma ora non mi corregge se Henry Bahus offende o affoga (x3)

Ritornello:
insisto la follia ovunque come la tua follia giu' (x6)

vedi blu e ti senti finto
ogni io e te e me e lei che sgommo terutetirutaturitutorotetoruti (x5)
in volo...in volo...in volo...

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mercoledì, 17 maggio 2006

nelle ultime settimane c'è stato un incremento delle visite in questo mio blog del cazzo.

siamo intorno alle 150 visite al giorno e se è vero che:

1 è renato.

5-6 sono i soliti noti che si alternano nel farmi sentire meno solo.

134 sono i miei "refresh"...

...le altre 9, chi cazzo sono?

palesatevi, lasciate un messaggio con:

nome e cognome*

data di nascita*

indirizzo*

dati della vostra carta di credito.

 

grazie per la collaborazione.

h.

 

* facoltativo

 

 

 

 

lunedì, 15 maggio 2006

il nuovo singolo dei cooper temple clause è da oggi in download gratuito su www.drownedinsound.com.

io lo sto scaricando proprio ora, e col mio bel 56k ci metterò almeno un paio di ere geologiche...il che è un grosso problema, perchè la canzone rimarrà online solo per una settimana...

se vi interessa cliccate qui 

 

 

 

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sabato, 13 maggio 2006

bhp07

bhp01

 bhp02

 bhp05

 bhp06

bhp03 

 

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venerdì, 12 maggio 2006

Telemarket Blowjob - S/t (CD, Neosonic Records, 2004)

Tocchi minimal. Creativita' voluminosa. Shock-a-billy.
Esordio sulla lunga distanza per i Telemarket Blowjob, meta-meta-ensemble di 9 elementi.
Un banjo nevrotico, radicale nel annunciare non-luoghi immaginifici, per un album inglese, ideale per percorsi interiori lungo argini magmatici.
I Velvet Underground dell'era digitale.
La si voglia definire new wave o synth-hard-(no) wave, la musica proposta abbozza ogni possibile fatalismo per dipingere immediati viaggi.
Sopravvalutato.

(6/7)

 

Hitlers - Blue (12'', Tzadik, 2004)

Olocausto. Tokyo. Distacco. Detroit nel proprio salotto. Tornado.
Nuova uscita della Tzadik, che ci riprova con questo gruppo che gravita intorno alle chitarre della coppia PJ Harvey/Al Bano.
L'album e' in grado di mettere d'accordo i fan del David Bowie piu' kinky-free e del Stravinsky piu' ululato, adatto a comizi nella nebbia.
Suoni di matrice new wave-punk, acrobazie austere ma pigramente spontanee, per un disco che libera un mantra canonico e personale in un contesto acidamente new wave-now wave.
Il gruppo si presenta come un incrocio tra Laurie Anderson e Shaggs.
Sottovalutato.

(6)

 

The Naked Death - Deaf Americas Through The America In The Lower (10XEP, Neokraft Records, 2005)

No wave. No wave. (new) wave-new wave.
Ci aspettavamo molto da Eminem, virtuoso della tuba. E invece ci tocca ascoltare questo progetto di PJ Harvey (giradischi) e Bjork (sitar).
Deaf Americas Through The America In The Lower confonde baroccamente post wave, (new) wave-new wave, violini (pre)potenti, (new) wave-nu wave, e batterie elettroniche, adatto a camminate in cantina.
Il riferimento immediato e' uno solo: Bessie Smith.
Suoni di matrice new wave, lande claudicanti, per un disco che affronta una new wave analogica e catramosa in un evolversi prettamente sao wave.
Sottovalutato. Ma speriamo rappresenti il tanto sperato punto di svolta

(7) per il disco, (8/9) per l'idea.

 

The Sweet Dogs Of The Zulu - Low-Japanese-Yellow Stomps With A White (mini-CD, BlueGrammofon, 2006)

(new) wave-glitch. New wave. New wave. Lande indie. Fantasma acuto. Spasmi interisti. Luoghi nerd.
Elvis Costello, scopritore del de-fi, ci riprova con i The Sweet Dogs Of The Zulu, collettivo di 8 elementi.
Low-Japanese-Yellow Stomps With A White mettera' d'accordo i fan della Yoko Ono piu' elettrica e delle Bangles piu' kinky, perfetto per funerali lungo argini surreali.
(new) wave/glitch isolazionista, negritudine surreale, per un disco che scioglie una new wave sussurrata e misconosciuta in un percorso marcatamente new wave.
I Velvet Underground del nuovo millennio.
Sopravvalutato.

(0) per il disco, (7) perche' si'.

 

A Hitlers Of State - Binding (CD, Greendisc Records, 2004)

Sanguigno. Derivativo.
Ci riprova ancora il gruppo nato dall'incontro tra Franco Mishi e Taku Sugimoto.
Strumentazione cieca (tastiera, chitarra classica, percussioni), percussioni underground, per un disco urgente, perfetto per riunioni nella periferia di Tin Pan Alley.
La si voglia definire art-old-no wave o (no) wave cinese, la musica proposta incute ogni possibile psichedelia inculcando non/luoghi vertiginosi.
Il gruppo si presenta come un incrocio tra Yustol Dispage e Supremes.
Un disco per ciarlatani. Santi subito?

(5)

 

The Fucking Communazists - Low Fufi Into The Wire In The Bloody (2XCD, Self, 2005)

No(w) wave. Karma.
Nuovo capolavoro per i The Fucking Communazists, mini-meta-orchestrone di 6 elementi.
Low Fufi Into The Wire In The Bloody affonda le sue radici nella new wave, adatto a comizi senza meta.
Suoni di matrice funk, spirale canonica e disinvoltamente paracolta, per un disco che inserisce un slowcore lisergico e francese in una situazione assolutamente no wave.
Il riferimento potrebbe essere uno solo: Bruce Springsteen.

(0)

 

Naked Scaruffs In Victory - Deep Heart (mini-CD, Whitekraft Records, 2006)

Colore immaginifico. New wave. Southern-spaghetti-post-new wave-no wave. New wave. Dark wave. New wave-new wave.
Nuovo lavoro per i Naked Scaruffs In Victory, trio formato da Michael Stipe, John Zorn e Susie Ibarra.
Il disco crea il suono adatto a dipingere paesaggi kitsch, perfetto per viaggi in cantina.
Il riferimento immediato e' uno solo: Scaruffs Beyond The Block.
New wave-rock accademico, cuore scismatico, per un disco che suona una no wave infuocata e magnifica in un contesto marcatamente new wave.
Fanciullesco. E speriamo Nobukazu Nakahide cambi mestiere.

(10) per la musica, (7/8) per il digipack.

 

 

*un sentito grazie a polygen

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