gli gnocchi mi vengono uno schifo.
fanculo, da oggi questo tornerà un blog di musica.
anzi no, ho cambiato idea. d'ora in poi, parlerò di problemi legati alla morale.
il primo argomento sarà la pornografia.
a presto.
gli gnocchi mi vengono uno schifo.
fanculo, da oggi questo tornerà un blog di musica.
anzi no, ho cambiato idea. d'ora in poi, parlerò di problemi legati alla morale.
il primo argomento sarà la pornografia.
a presto.
bene. non mi ha cagato nessuno.
capita, ci sta, non sono offeso.
ma da oggi questo diventerà un blog di cucina.
Ingredienti
1kg di patate a pasta gialla
2 tuorli d’uovo
1 cucchiaio di olio d’oliva
250 gr di farina, 50gr di burro
150 gr di Castelmagno
3 cucchiai di latte o panna
4 gherigli di noce
sale e pepe
Preparazione
Cuocere in acqua le patate con la buccia, almeno per 20-25 minuti.
Terminata la cottura sbucciarle ancora calde e passarle nello schiacciapatate, allargarle sullo spianatoio e lasciar riposare.
Aggiungere un pizzico si sale e pepe, unire l’olio e i tuorli e 200 gr di farina. Impastare il tutto e lasciare riposare 3-4 minuti.
Dividere gli gnocchi e metterli a bollire. Nel frattempo scigliere a fuoco basso il formaggio con il latte.
Una volta che gli gnocchi sono pronti, passarli nella padella.
Aggiungere il pepe e le noci spezzettate grossolanamente.
- ore 10, entro nel mio negozio di fiducia, dopo più di un mese dall'ultima volta.
"ciao marco, ti sono mancato?"
"uuhhhhhhhhhhhhh...!"
mentre ascolto un paio di dischi inutili (tipo quello dei secret society, tanto carino quanto insignificante), ordino "pieces of a man" di gil scott heron e "louis armstrong plays w.c. handy" di...vabbè. sfoglio il nuovo blow-up ed esco dopo circa tre quarti d'ora con in borsa "i never loved a man the way i love you" di aretha franklin (che mi fa sentire un pochino migliore) e l'ennesimo split 7" degli xiu xiu (che mi fa sentire infinitamente più sfigato).
-ore 10.45, fumo una sigaretta e chiamo claudia, incazzata perchè prima non le avevo risposto...
"scusa, hai ragione, ma stavo ascoltando un disco insignificante, non potevo interrompere...e poi dov..hey!...pronto?!"
- ore 11,decido di fare un giro alla fnac, scendo al reparto alternative e noto "second edition" dei public image ltd a € 6,50. passo oltre. reparto jazz, prendo "a love supreme", che a € 9,80 è un delitto lasciare lì.
esco e ripenso al disco dei public image, mi vengono i primi sensi di colpa.
- pochi metri e un tizio cerca di appiopparmi una spilletta del cazzo, non lo cago.
"hey tu!"
"..."
"hey!!!!"
mi giro e "...cosa c'è?"
"la spillet..."
"non mi interessa"
"ma non sai neanche cos'è? ce l'hanno tut.."
"non mi interessa, ciao" e ricomincio a camminare
"tra un po' vengo lì e te la tiro dietro!!"
ecco, questo è per non aver preso quel disco a € 6,50, me lo merito.
ore 11.35, continuo a camminare pigramente fino alla stazione, e torno a casa.
ok, faccio ammenda. giusto ieri stavo prendendo per il culo blow up ed oggi mi ritrovo ad ascoltare un album recensito proprio da loro... questo:

un bell'album, cazzo.
la cosa è strana, visto che di solito dopo aver fatto finta di capire una recensione, provando a scaricare qualcosa per vedere se mi può piacere mi ritrovo con album di polka noise cantati da donne in acido...ma stavolta è andata bene, sono stato fortunato o, magari, sono davvero riuscito a capire di cosa si parlasse.
fatto sta che i double, con loose in the air, hanno creato una raccolta di splendide canzoni pop (tanto che a volte viene in mente bacharach), ma vestite di chitarre noise, brandelli di elettronica e rumorismi alla xiu xiu.
se non gli concedete un ascolto, siete dei culi.
il mio rapporto con le riviste musicali funziona così: compro il mucchio, lo leggo e penso: "fa schifo". allora passo a blow up, lo leggo e penso: "non capisco un cazzo". decido di farla finita con le riviste, tanto la musica mica si legge...e poi mi ritrovo, il mese successivo, puntualmente in edicola. e ricomincia il circolo vizioso. a febbraio è toccato a blow up.
in copertina c'è un tizio in posa, con le bretelle di topolino. tiga. non mi dice nulla. forse, hanno confuso una consonante.
leggo la posta del cazzo.
leggo le inteviste a gruppi mai sentiti, e che probabilmente neppure esistono.
ma soprattutto, leggo le recensioni. e faccio finta di capirle. faccio finta abbiano senso:
"i comfort [...] hanno registrato un album-anello di moebius da mettersi al dito pineale e la cui bellezza è ad un passo della deflagrazione" (dionisio capuano, recensione dei comfort, p.74)
"...duri a morire come ciuffi, banane, merde d'artista, Marilyn, come gli occhi strambi di David e di Bettie.[...]il gel con cui Ron si è pisciato i capelli è di ricercatissima sottomarca. [...]perchè dick around è un singolo strepitoso per tutti ma non per molti..." (piergiorgio bardo, sparks, p.82)
eccetera eccetera.
ma vaffanculo va'!
basta con le riviste musicali.
p.s.:è già uscito il mucchio di marzo?