...a pensarci bene, non è così male questo pattinaggio artistico...

...a pensarci bene, non è così male questo pattinaggio artistico...

ventisei anni passati ad appassionarmi a calcio e musica...
...ho sprecato la mia vita??



gran bel concerto, sia nei momenti più tranquilli che in quelli più tirati; splendida la setlist, con quasi tutte le canzoni di the last romance e diversi brani più vecchi, tra i quali una splendida esecuzione di "pyjamas".
e poi aidan moffat :

già da ora man of the year 2006, per una serie di motivi:
1) è salito sul palco con in mano 6-7 birre tenendosele tutte per sè. egoista.
2) è l'unico uomo che vive con un cavatappi legato ai pantaloni per stappare una birra dietro l'altra. geniale.
3) è gravido. di birra.
4) sopporta malcom middleton, ovvero mister scazzo. vorrebbe dirgli: "dai, prendi una birra -non tra le mie eh- che facciamo festa!". ma malcom niente, stessa espressione seria e annoiata per un'ora e mezza.
5) where's my fuckin' beer?
stasera, a meno dell'Apocalisse o di un raffreddore, vado a vedermi gli arab strap.
e speriamo non siano troppo scazzati.
o ubriachi.
prima o poi l'inter vincerà lo scudetto.
Across the night
It was the moon that stole my slumber
Across the night
I fell in love with people sleeping
And hugged a man's arthritic shoulder

canzoni splendide, preziosi intarsi di chitarra, orchestrazioni baroccheggianti, note di pianoforte. e una voce meravigliosa.
come si può rimanere indifferenti ascoltando gli svolazzi sognanti di across the night, la perfezione pop di the greatest view?
è possibile non perdersi nell'immensità di tuna in the brine? o non sciogliersi tra le note di after all these years?
eppure quest'album non l'ha cagato nessuno; in italia nemmeno è stato recensito.
perchè cazzo?
forse, questi tempi sono troppo bui per musica così luminosa.
di sicuro, i nostri cuori stanno diventando troppo piccoli per emozioni tanto grandi.
già. che mondo di merda.
ce li meritiamo, gli arctic monkeys.
After all these years
Forget about all the troubled times
sabato sera i cooper temple clause, in poco più di un'ora di live, hanno preso tutte le next big thing(s) uscite dall'inghilterra negli ultimi 5 anni e le hanno spazzate via.
grandiosi.
ecco un po' di foto:








e questa è la scaletta originale:
*photos by claudia and me, but soprattutto claudia.
durante le ultime settimane ho riascoltato alcuni album usciti negli anni novanta, e mi è venuta una incontenibile voglia di postare una inutile top 10.
eccola (in ordine rigorosamente casuale):
afghan whigs, "gentlemen", 1993

fiona apple, "when the pawn hits the conflicts he thinks like a king what he knows throws the blows when he goes to the fight and he'll win the whole thing 'fore he enters the ring there's no body to batter when your mind is your might so when you go solo, you hold your own hand and remember that depth is the greatest of heights and if you know where you stand, then you know where to land and if you fall it won't matter, cuz you'll know that you're right", 1999

grant lee buffalo, "mighty joe moon", 1994

radiohead, "ok computer", 1997

smashing pumpkins, "mellon collie and the infinite sadness", 1995

red house painters, "ocean beach" 1995

talk talk, "laughing stock", 1991

marlene kuntz, "il vile", 1996

ben christophers, "my beautiful demon, 1999

placebo, "without you i'm nothing", 1998

*************NOTE*************
1.si, in effetti potevo postarli in ordine cronologico, ma 'sticazzi.
2.si, ho di sicuro dimenticato qualcosa di importante.
3.no, i R.E.M. non li ho dimenticati.
4.e no, nemmeno i nirvana.
5.ho postato il titolo completo dell'album di fiona apple per puro indie-snobismo.
6.invito chiunque abbia voglia a postare la propria top 10; sarò felice di visitare il vostro blog per criticare le vostre scelte del cazzo, qualora si discostassero dalle mie.
...my japanese is better...*
per lo meno abbastanza da avermi permesso di superare l'esame, quindi olè!
come premio mi sono portato a casa questo album:

stupendo naturalmente. (i want more! i want more!)
*qualche sera fa ho riascoltato dopo molto tempo "without you i'm nothing" dei placebo, e il mio lato bisex è riemerso alla grande; uno dei migliori album dei '90.