mercoledì, 30 novembre 2005

forse prima o poi riuscirò a muovere il culo e vedere i (veri) bright eyes dal vivo...comunque per ingannare l'attesa ieri mi sono portato a  casa questo bellissimo album di live recordings, che mi ha riconciliato con conor oberst: abbiamo fatto pace.  non che avessimo proprio litigato, solo che i suoi ultimi due album mi avevano un po' deluso.

troppo elettr(on)ico e poppy "digital ash in a digital urn", e troppo acustico e countryeggiante "i'm wide awake it's morning".

e la rabbia? e la carica punk di "fevers & mirrors" ? dov'eri finito conor?

beh, il vero oberst  è ancora vivo nelle tracce di questo live, e regala (tra le altre) una versione da lacrime di "southern state".

grazie, di cuore.

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lunedì, 14 novembre 2005

pensavo che la mia nerdness stesse migliorando, ma oggi ho ricevuto due oggetti che mi hanno fatto capire che non è così.  inoltre, mi hanno reso la persona più felice del mondo. sto parlando dello split 7" tra xiu xiu e kill me tomorrow, e -attenzione!- la versione vinilica (2x10") e numerata (17/400) di la foret.

posso morire felice. ma anche no...

...prima devo aggiornare la mia xiu xiu-discography

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venerdì, 11 novembre 2005

ieri, esame di lingua e letteratura giapponese all'università.

mentre lo preparavo (nei ritagli di tempo tra un disco e l'altro), ho scoperto un sacco di cose interessanti:

innanzitutto, nel Giappone dell'era di Kamakura, pitchfork non esisteva. e nemmeno gli indie-kids. la musica si.  voglio dire..niente pitchfork! niente indie-snob! eppure si faceva musica, probabilmente solo mainstream;  c'erano i biwa-hoshi: dei menestrelli che suonavano, appunto, il biwa (fig.1).

fig.1

uno strumento fantastico; sono sicuro che a david byrne e brian eno  sarebbe piaciuto un sacco; se "remain in light" fosse uscito nel 1300, avrebbe contenuto un bel po' di parti col biwa.

c'era anche un cantastorie che andava per la maggiore, una specie di bob dylan del tempo; si chiamava Shobutsu, ed era bonzo cieco (fig. 2); invece di "blowing in the wind", shobutsu declamava brani tratti dallo heike monogatari.  praticamente, suonava delle cover.  la cosa interessante però è che fu lo stesso autore dello heike, un certo Yukinaga, a nominare Shobutsu esecutore ufficiale* (in cambio pare che il bonzo gli passasse il 75% delle royalties); un connubio perfetto, tipo morrisey-marr dei tempi d'oro, tanto che la storia di heike divenne una delle più famose e copiate della storia del Giappone; seminale si direbbe oggi.

fig.2

fu solumente con l'epoca di Eiroku (1558-69) e l'introduzione dello shamisen (fig.3), una specie di chitarra a tre corde, che la popolarità dello heike venne minata da un altro monogatari: il joruri.  a dirla tutta il joruri risaliva ad un paio di secoli prima, ma nessuno se l'era mai inculato, perchè pare che recitato con il suono del biwa non fosse un granchè; finchè un giorno arrivò Sawazumi che cantò il joruri accompagnandosi con lo shamisen, e fu un successo (ah, quando si dice l'importanza dell'arrangiamento)!

la storia praticamente racconta dell'amore tra il famoso Minamoto-no-Yoshitsune e la bella Joruri...una palla insomma, ma l'elton john del XVI secolo (aka Sawazumi) ne fece il suo cavallo di battaglia.

ancora oggi in Giappone è pieno di cover-band che interpretano i brani classici tratti dallo heike e dal joruri (fig.4); tanto il rock è morto, con buona pace di pitchfork e degli indie-kids.

fig.4, i "captain shamisen and the magic band" suonano davanti ad un pubblico in delirio

 
*questa è la versione che ci viene tramandata dal bonzo Kenko (1283-1350) nel suo "tsurezure-gusa"; in realtà la discussione sulla genesi e la paternità dello heike monogatari è ancora aperta.
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lunedì, 07 novembre 2005

mewithoutyou

da piccolo andavo a catechismo. da piccolo andavo a messa e facevo il chierichetto.

credo di non essermi mai annoiato tanto come durante le ore del catechismo, ma secondo mia mamma era era necessario andarci, si trattava della mia formazione morale (cleansing of my lips!).

di sicuro, non mi sono mai annoiato tanto come nelle ore passate in chiesa a pregare, ma secondo mia mamma era un mio assoluto dovere presenziare, c'era in ballo la mia anima (salvation of my soul!).

comunque, dribblate le botte della catechista e le avances del prete, sono cresciuto da perfetto ateo (oh doubters, let's go down! won't you come on down to the river to pray?).

poi, se all'attenta lettura di "how to become a 1st rate atheist" aggiungiamo la conoscenza perfetta del "indie-snob handbook", davvero non so come mi sia potuto innamorare di un gruppo di christian rock.

if there was no way into god, i would never have laid in this grave of a body for so long

musicalmente parlando, i mewithoutyou fanno qualcosa tipo emo-hardcore-indie-sticazzi...di ottima fattura, ma niente di sconvolgente; la differenza la fanno i testi,pieni di riferimenti biblici -si- ma poetici, emozionanti...splendidi; e anche scuri e deprimenti, come se l'apocalisse fosse dietro l'angolo. insomma, come un conor oberst che ha ha capito che quella bag of gold non vale il prezzo della sua anima.

brother, i'm far away from everything good!

she's like a hot cloth on a fevered head and like a needle she leads me (well, i follow like thread)

tie me up! untie me!

all this wishing i was dead is getting old..it goes on but it's old

hanno due album all'attivo, il primo, A->B life, uscito nel 2002 e il secondo, catch for us the foxes, nel 2004. ascoltatevi quest'ultimo con i testi davanti, e adoratelo.

pay no attention to me dancing with my girl

we have every intention to be failures in this world

www.mewithoutyou.com

 

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sabato, 05 novembre 2005

ho cambiato template, e sto cercando di modificare le opzioni della colonna di destra. tenendo in considerazione i miei burrascosi rapporti con il linguaggio HTML, forse riuscirò addirittura a laurearmi, prima che il re-styling sia completo.

forse.

beh, in effetti no.

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mercoledì, 02 novembre 2005

Long afloat on shipless oceans
I did all my best to smile
'Til your singing eyes and fingers
Drew me loving to your isle
And you sang
Sail to me
Sail to me
Let me enfold you
Here I am
Here I am
Waiting to hold you

Did I dream you dreamed about me?
Were you hare when I was fox?
Now my foolish boat is leaning
Broken lovelorn on your rocks,
For you sing, "Touch me not, touch me not, come back tomorrow:
O my heart, O my heart shies from the sorrow"

I am puzzled as the newborn child
I am troubled at the tide:
Should I stand amid the breakers?
Should I lie with Death my bride?
Hear me sing, "Swim to me, Swim to me, Let me enfold you:
Here I am, Here I am, Waiting to hold you"

(tim buckley - song to the siren)


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