mi succede spesso, riascoltando album trascurati per molto tempo, di riscoprirli molto più belli di quanto me li ricordassi; o di innamorarmene quando prima non mi erano piaciuti.
è successo con "remain in light" dei talking heads, che dopo un paio di frettolosi ascolti avevo abbandonato, per riprenderlo dopo qualche mese e trovare un album diverso...forse ero cambiato io, o forse è solo una questione di tempi: ogni cosa al momento opportuno.
Ora è il momento opportuno per i talking heads, per i talk talk, per i radiohead. già, perchè "kid a" era anche lui finito nello scaffale degli incompresi (ovviamente non ho davvero uno spazio del genere nella mia discoteca, ma ora che ci penso dovrei crearne uno per gli album di merda, così, a mo' di spregio) fino a che, passando da les yper sound, ho finito col comprarlo (lo sapevo, non devo più entrare in quel negozio pieno di tentazioni).
la sera stessa l'ho messo nel lettore -luce spenta, volume medio-alto- mi sono sdraiato sul letto e per 49 minuti e 59 secondi ho pensato di non aver mai ascoltato nulla di così bello prima (chiaramente non è vero, ma sono altamente suggestionabile): i rumori, l'elettronica, la voce di thom yorke..le canzoni. la trilogia the bends-ok computer-kid a è una delle cose migliori nella storia del pop, non ci sono cazzi.
ora che kid a mi è entrato nella testa e nel cuore non posso più farne a meno; peccato per gli effetti collaterali.
l'altro ieri ero sul tram 9 (che poi è un pulman, ma vabbè) e c'era un molestissimo gruppo di bambini delle elementari che oltre ad occupare la metà dei posti a sedere facevano anche un gran casino; improvvisamente nella mia testa è partita "morning bell", e ho davvero temuto per l'incolumità di quei poveri esserini.
cut the kids in half...
cut the kids in half!!
CUT THE KIDS IN HALF!!!
il rock'n'roll è davvero pericoloso. forse ha ragione mia mamma.







