
finalmente sono riuscito a vedere i bright eyes dal vivo....dopo anni di tentativi falliti, ce l'ho fatta. certo, non erano i "veri" bright eyes, ma conor oberst comunque c'era, e un paio di canzoni vecchie le ha fatte.
i bright eyes me li ero persi per la prima volta nel 2001, quando, fresco di innamoramento per fevers & mirrors (che, detto tra noi, è il miglior album di cantautorato della storia della musica, persino meglio dei capolavori di pino daniele eh..mica cazzi..) scoprii con sommo sbigottimento misto a nausea che pochi giorni prima avevano suonato a ponderano (che sarà anche un buco nero sulla cartina, ma è piuttosto vicino a casa mia) insieme -tenetevi forte- agli arab strap; inutile dire che sono andato in giro per almeno un mese con la scritta in fronte "i hate myself and i want to die"; come se non bastasse il mio pusher musicale di fiducia a quel concerto ci andò, e ancora oggi non smette di ricordarmelo (-marco, hai la faccia come il culo!-).
la seconda volta me li sono persi a milano, pochi mesi fa; e pure avevo programmato tutto, stavolta. solo, avevo dimenticato l'incognita tempo. tutte le previsioni davano neve (N-E-V-E) per quel giorno e così non avevo preso in anticipo i biglietti e mi ero ormai rassegnato.
naturalmente quel giorno non solo non ha nevicato, anzi ci saranno stati 40 gradi all'ombra (ed era inverno cazzo!), ma era tardi..non avevo la sicurezza di trovare i biglietti e non ero pronto psicologicamente per un viaggio fino a milano (io ho bisogno di almeno una settimana di preavviso per fare un viaggio di 10 km, figuriamoci più di 100...).
anyway, messi da parte questi tristi ricordi, ieri è stata una bella serata, e le canzoni di "digital ash in a digital urn" dal vivo rendono meglio che su disco; poi conor oberst sul palco ci sa fare davvero...e a dirla tutta nemmeno i faint sono male. hanno fatto ballere praticamente tutti, tranne me, che ho appena letto il manuale dell'indie-snob, e che quindi sapevo che muoversi troppo è davvero da sfigati (al limite battito del piede e leggero spostamento della testa); ovvio poi che gli sfigati si siano divertiti TUTTI più di me...
e ora la top 5 della serata:
5)le ragazze californiane (no, vi assicuro che nemmeno una somigliava vagamente a pamela anderson...al massimo alla sorella racchia) che, vicino a me hanno bevuto vino e birra tutta la sera senza mai sboccare.
4)il violinista dei faint che imbarazzato non sapeva cosa fare quando gli chiedevano di firmare i CD dei bright eyes...
3)l'ingresso gratuito
2)il tastierista che gentilmente ha portato a conor oberst il mio 7" di "lover i don't have to love" affinchè lo firmasse (ora sulla copertina ci sono un cuore e due firme...naturalmente non so quale sia di conor; in realtà, non so per certo nemmeno se almeno una sia sua, ma fingerò di esserne sicuro).
1)l'esecuzione di "neely o'hara".
la top 5 horror:
5)le ragazze californiane che non somigliavano a pamela.
4)una punk con la cresta blu che si aggirava orripilante nella zona.
3)il ragazzo che prima di entrare, diceva alla sua ragazza: "speriamo che stasera i bright eyes NON facciano le canzoni di "digital ash" (ma informati, COJO!! - 1).
2)la ragazza californiana che non somigliava a pamela che durante i faint si strusciava tutta sudata sul mio braccio.
1)il ragazzo che è venuto sicuro che suonassero i black eyes (ma informati COJO!! - 2).
"do you like to hurt? I do I do! then hurt me!!"